MISILMERI

Misilmeri sorge in una zona semi collinare interna, posta a 129 metri sopra il livello del mare e dista  solo 15 chilometri dal Capoluogo siciliano. La cittadina si trova proprio nel cuore della provincia di Palermo e conta ben 23.012 abitanti. Il nome Misilmeri deriva dall'arabo Menzel el Emir che significa Villagio dell'Emiro. Situata in una zona ricca di agrumeti, Misilmeri, tra i principali prodotti agricoli vanta una vasta produzione di loti.

 

Misilmeri deriva dall'arabo Menzel el Emir che significa Villagio dell'Emiro. Nell'827 d.C. le mire espansionistiche degli Arabi strapparono, nel nome di Allah e di Maometto suo Profeta, al cristianesimo bizantino la Sicilia, che venne dominata per oltre due secoli fino alla conquista normanna. In quel periodo in Sicilia si evidenziò un Emiro, Giafar II, che tra gli undici che la governarono fu, forse, quello che più amò l'isola, sicuramente per il suo clima mite e per la sua selvaggia, incontaminata bellezza naturale. Tra il 996 al 1018, fece costruire nel territorio misilmerese, sulla Rocca che sovrasta la cittadina, uno splendido castello. Ben presto alle falde della Rocca, sotto il Castello, sorse un villaggio che venne denominato appunto "Villaggio dell'Emiro", che in lingua araba si pronuncia "Menzel  el  Emir". Dopo la conquista normanna e fino al XIV secolo fu feudo della famiglia Chiaramonte e tale rimase sino al 1539 quando fu ceduto alla famiglia Bosco. La Misilmeri attuale fu fondata nel 1540, il suo fondatore fu il Barone Francesco Del Bosco il quale trasformò il paese in un cantiere edile. Col Principe di Cattolica e Duca di Misilmeri Giuseppe Del Bosco-Sandoval, si estingue la famiglia Del Bosco, ma a quest’ultimo và il merito più grande di avere fondato nel giardino Grande, nel 1692, il primo Orto Botanico di tutta la Sicilia.

 

Chiesa Madre di Misilmeri

Stemma Comune di Misilmeri - Storico

Particolare della Fontana Nuova

I principali monumenti:

A Misilmeri, nel settore monumentale,  ci sono parecchie opere di pregio storico, artistico e architettonico. Tra le principali, sono rilevanti la Chiesa di S. Antonio e la Fontana Nuova costruita nel 1772. Si ha notizia già dal 1529 dell'esistenza della Fontana Grande sita in Piazza Comitato che venne restaurata e abbellita nel 1879 dal grande scultore palermitano Benedetto Civiletti. Alle spalle della fontana grande vennero costruiti i lavatoi pubblici nel 1893. La Chiesa Madre fu costruita nel 1553 dal Barone Francesco Del Bosco. Contiene diverse opere di grande valore, tra queste, di notevole interesse artistico sono una pregiata pala d'altare con raffigurata l'Immacolata e un dipinto su ardesia con la Via Crucis, entrambi realizzati da Vito D'Anna rispettivamente nel 1768 e nel 1767. Degne di particolare attenzione risultano essere una pregevole urna d'argento contenente le reliquie di San Giusto, patrono di Misilmeri, attribuibile a Pietro Novelli e diverse statue in legno del diciottesimo secolo tra le quali spicca, per l'ottima fattura, l'Immacolata di Pietro Marabitti. Nei sotterranei della Chiesa, infine, si possono ammirare le tombe dei duchi di Misilmeri.

 

Castello dell'Emiro

IL CASTELLO DELL'EMIRO A MISILMERI

Il Castello dell'Emiro è costituito da una torre poligonale, da alcune volte a crociera sostenute da colonne angolari e da alcuni tratti di cinta muraria. Del castello si hanno poche notizie certe. La sua antica struttura rientrava nel piano di controllo territoriale arabo ed era costituita da una torre che fu poi attorniata da mura. Nei pressi del castello, nel 1068, si combatté una difficile battaglia tra Arabi e Normanni per la conquista del territorio, battaglia che fu vinta dai francesi.  Il Castello conquistato fu donato da Ruggero d’Altavilla all'ammiraglio Giorgio d'Antiochia che a sua volta lo donò alla diocesi di Palermo, per poi finire, dal 1340, in mano della famiglia dei Chiaramonte.  I Chiaramonte apportarono alcune modifiche al maniero, costruendo anche una nuova cinta muraria concentrica. Nel 1800, quando si abolì il baronaggio e con la conseguente mancanza di nuovi proprietari, il castello, anche se di grande importanza storica, iniziò un lento ma inesorabile declino che oggi lo ha ridotto ad un rudere.

 

Stemma del Comune di Misilmeri

SCRITTI  SU  MISILMERI

 

 


Testi e Foto di Salvatore Rallo                             

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