MARINEO

Marineo - Panorama

Marineo  è una  cittadina che dista  25  chilometri da Palermo, situata  a  550 metri  sul  livello del  mare a ridosso della valle del fiume Eleuterio, sormontata da una gigantesca rupe chiamata familiarmente "Rocca".
Il nome  Marineo  descrive il punto  dove i  viaggiatori provenienti dall' entroterra Agrigentino  avvistavano il mar  Tirreno (nuovo mare), visibile infatti alla fine del corso del fiume. Nelle vicinanze del centro abitato, alla Montagnola, vi è un'importante zona archeologica. Recenti scavi hanno  identificato la linea difensiva di un insediamento, mentre gli studiosi vi hanno identificato la città di  Makella,  citata da storici greci e legata alla città elima di Entella

 

 

L'abitato moderno di Marineo fu edificato nel 1553 da Francesco Beccadelli da Bologna, Barone di Capaci, Cefalà e Marineo, sotto Carlo V° imperatore che nel 1550 gli concesse la Licentia Populandi per far sorgere questo nuovo comune nell’entroterra palermitano, così per come fu in uso tra il XV° e XVII° secolo per colonizzare il latifondo siciliano, per aumentare la produzione agricola e quindi la ricchezza dei pochi nobili casati.             Il nuovo comune doveva sorgere in un luogo dove abbondavano i materiali da costruzione e a Marineo è presente una grande quantità di roccia calcarea; dove c’era ricchezza d’acqua, i terreni erano fertili, doveva avere ottima viabilità (infatti è costruito a ridosso della grande strada che da Palermo porta al cuore dell'Isola) e doveva essere dotato di una bella vista panoramica.                                            Tutte le qualità economico - geografiche cercate sono presenti nel luogo dove sorge la cittadina. Nel 1559 il successore di Francesco, Giliberto Beccadelli da Bologna fece costruire altre duecento case e completò l’edificazione di un castello, elevandolo a dimora rurale per il suo casato. Queste nuove costruzioni, assieme alle prime cento case,  costruite in precedenza per i contadini, diventano il nucleo del nuovo centro abitato di   Marineo.                                                          Il castello fu per un lungo periodo sede abituale dei baroni, prima, e dei marchesi, dopo, di Marineo. Il Centro per la sua posizione orografica ebbe ben presto una vita prospera. Successivamente alla baronia, fu elevato a marchesato, sotto il governo dei conti Pilo  signori  di  Capaci e la sua espansione demografica è continuata sino alla fine dell’ottocento (con circa 10.000 abitanti censiti). Dopo varie vicissitudini e emigrazioni avvenute nel ventesimo secolo, oggi il paese conta circa settemila anime per lo più dedite all'agricoltura, all'artigianato e al terziario.

Rocca

Castello Beccadelli - Bologna

Chiesa Madre

Convento S. Maria Dajna

Gonfalone di San Ciro

     San Ciro   

San Ciro:  il Santo dei Marinesi 

Nativo di Alessandria d'Egitto, san Ciro, visse tra il 240 e il 303, anno del suo martirio. Alessandria era allora una città importantissima per l'immenso commercio, per il movimento intellettuale, per la medicina. San Ciro fu medico detto anàrgiro perché curava gratuitamente sopratutto i poveri. Visse da eremita in quanto consacrato al Signore lasciò ogni bene per vivere la povertà. Fu martire, cioè testimonio di Cristo, con san Giovanni di Edessa, ex soldato di Roma convertitosi al cristianesimo, che lo seguì fino alla morte. A Marineo il culto per il Santo risale al 1665, quando su richiesta del Marchese Girolamo Pilo Bologni, signore del borgo, venne portata la reliquia del capo di san Ciro. I marinesi, sin da quella data, hanno mostrato la loro riconoscenza a san Ciro creandogli monumenti, tele, mosaici di indubbio valore artistico e una letteratura varia e completa. Comunque un "monumento vivo" è "la Dimostranza" una dimostrazione sacro-folkloristica della vita del Santo composta da 21 scene tutte recitate,  da più di trecento comparse in costume d'epoca, in cinque piazze della cittadina. 

 

Castello Beccadelli - Bologna

IL  CASTELLO  DI  MARINEO

Nel 1559 Giliberto Beccadelli da Bologna completò, dopo sette anni dall’inizio dei lavori , la costruzione di un castello elevandolo a sua dimora e facendolo diventare simbolo della potenza della propria famiglia e della nuova comunità che stava nascendo. In questo sito sicuramente pre-esisteva un edificio di grandi dimensioni (un castello o una grande abitazione), in quanto si è scoperto che le fondamenta su cui poggia l’attuale castello sono costruite con tecnica muraria precedente al periodo di edificazione.  Qui vi era l’amministrazione dell’ex stato di Marineo che controllava le vaste tenute di proprietà dei signori del luogo. Per la raccolta delle derrate alimentari prodotte nelle terre, vennero costruiti di fianco al castello dei grandi magazzini, tuttora esistenti. Il castello di Marineo, nel quale non si apprezzano degli stili architettonici e per la sua struttura non è una opera di grande interesse architettonico, in quanto è piuttosto una grande e semplice abitazione rurale, nel corso dei secoli è stato interessato da ampliamenti e ristrutturazioni che non sempre ne hanno migliorato il complesso. Attualmente è stato restaurato il piano nobile e in esso si tengono mostre e seminari. Inoltre i locali ospiteranno un museo archeologico con dei reperti trovati nel luogo. Da apprezzare è l’Incantevole vista che si gode dal terrazzo posto nel lato nord del maniero, dove un tuffo con gli occhi ci proietta sull’intera valle del fiume Eleuterio e ci porta dritti, dritti fino al mar Tirreno.

 

Stemma del Comune di Marineo

SCRITTI  SU  MARINEO

 

 


Testi e Foto di Salvatore Rallo                             

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